In data 23 giugno scorso è entrata in vigore la Legge n. 97/2017, di conversione del Decreto Legge n. 50/2017, con disposizioni urgenti in materia finanziaria.

Le nuove prestazioni occasionali (articolo 54-bis) sostituiscono il lavoro accessorio (c.d. voucher) abrogato dalla legge n. 49 del 20 aprile 2017.

Possono ricorrere alle prestazioni occasionali:

  • Persone fisiche (per prestazioni occasionali mediante il Libretto Famiglia);
  • Altri utilizzatori (prestazioni di lavoro mediante il contratto di prestazione occasionale);
  • Pubbliche amministrazioni (prestazioni di lavoro mediante il contratto di prestazione
    occasionale);


L’Utilizzatore non potrà usufruire di prestazioni occasionali da parte di soggetti con i quali ha in corso o ha cessato negli ultimi 6 mesi, un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione
coordinata e continuativa (co.co.co.).

Possono essere previste Prestazioni occasionali esclusivamente entro i seguenti limiti economici annui:

  • per ciascun Prestatore: massimo 5.000 euro, indipendentemente dal numero di Utilizzatori;
  • per ciascun Utilizzatore: massimo 5.000 euro, tra tutti i Prestatori;
  • il Prestatore con lo stesso Utilizzatore: massimo 2.500 euro.

 

Sono computati al 75% del loro importo, i compensi per prestazioni di lavoro occasionali da:


• titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità;
• giovani con meno di 25 anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi;
• persone disoccupate: soggetti privi di impiego che dichiarano, in forma telematica, al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro, la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l'impiego.
• percettori di prestazioni di sostegno del reddito.

I compensi sono:

  • esenti da imposizione fiscale,
  • non incidono sullo stato di disoccupato del Prestatore,
  • sono computabili nel reddito necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno.

Per un approfondimento si rimanda all'ottimo articolo pubblicato da Confprofessioni.

Nella corposa circolare n. 7/2017 del 4 aprile scorso l’Agenzia delle Entrate fornisce una serie di chiarimenti sulle disposizioni riguardanti ritenute, oneri detraibili, deducibili e crediti di imposta. 

In queste poche righe ricordiamo in particolare la detrazione relativa ai canoni per l’affitto dei terreni agricoli condotti da giovani imprenditori agricoli.

Si tratta di una misura di favore verso il mondo dell’agricoltura introdotta a partire dal periodo d’imposta 2014 dal “decreto competitività” (D.L. 91/2014 convertito in L. n. 116/2014) che prevede un’interessante detrazione Irpef per giovani agricoltori in relazione ai terreni agricoli condotti in affitto. Il citato decreto ha inserito all’art. 16 del Tuir il comma 1-quinquies riconoscendo una nuova detrazione ai fini Irpef pari al 19% delle spese sostenute per i canoni di locazione di terreni agricoli condotti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti nell'apposita gestione previdenziale agricola e di età inferiore a 35 anni.

Il Consiglio dei Ministri ha pubblicato, sul Supplemento Ordinario n. 20 alla Gazzetta Ufficiale n. 95 del 24 aprile 2017, il Decreto Legge 24 aprile 2017, n. 50 (c.d. Decreto fiscale), contenente provvedimenti urgenti in materia finanziaria, iniziative in favore degli Enti territoriali, interventi nelle aree colpite dai recenti terremoti e misure per lo sviluppo.

Il documento di regolarità contributiva, in presenza della regolarità di tutti gli altri requisiti richiesti, si potrà ottenere dal momento in cui viene presentata la dichiarazione di adesione alla rottamazione delle cartelle attraverso il modulo “DA1”. Con tale interpretazione viene superato ciò che aveva affermato l’INPS con il messaggio n. 824/2017.
L’adesione, tuttavia, comporta un comportamento virtuoso anche nelle fasi successive in quanto il mancato, insufficiente o tardivo pagamento dell’unica rata o di una delle rate previste nel piano, comporta l’annullamento del DURC che andrà memorizzato in una sezione del servizio “Durc on line”. L’agente della riscossione ha l’obbligo di comunicare agli Enti il pagamento delle rate.

Con tale novità viene sanato il “vulnus” susseguente all’entrata in vigore del D.L. n. 193/2026 convertito, con modificazioni, nella legge n. 225/2016 ( art. 6, comma 3) ove, in attesa della risposta dell’agente della riscossione (che poteva arrivare dopo parecchio tempo), il datore di lavoro interessato non poteva ottenere il DURC positivo.

L’Agenzia delle Entrate, ha emanato la circolare n. 7 del 4 aprile 2017, con la Guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativa all’anno d’imposta 2016: spese che danno diritto a deduzioni dal reddito, a detrazioni d’imposta, crediti d’imposta e altri elementi rilevanti per la compilazione della dichiarazione e per l’apposizione del visto di conformità. Questo documento va ad affiancarsi alla precedente Guida alle ristrutturazioni edilizie, già pubblicato in febbraio.

La circolare costituisce una trattazione sistematica delle disposizioni riguardanti ritenute, oneri detraibili, deducibili e crediti di imposta, anche sotto il profilo degli obblighi di produzione documentale da parte del contribuente al CAF o al professionista abilitato e di conservazione da parte di questi ultimi per la successiva produzione all’Amministrazione finanziaria, in linea con lo Statuto del contribuente, che fonda i rapporti tra contribuente e Amministrazione finanziaria sui principi di collaborazione e buona fede.

Tra le novità più interessanti si ricordano le seguenti:

  • La scadenza che, per i contribuenti che presenteranno la dichiarazione con modello 730/2017 in forma autonoma tramite i servizi online dell’Agenzia delle Entrate è stata prorogata fino al termine ultimo del 23 luglio 2017. Per quanto riguarda Caf e commercialisti intermediari, resta fissata la data ultima del 7 luglio.
  • Credito d’imposta per videosorveglianza – è riconosciuto un credito d’imposta per le spese sostenute nel 2016 per la videosorveglianza dirette alla prevenzione di attività criminali;
  • Detrazione spese arredo immobili giovani coppie – alle giovani coppie, anche conviventi di fatto da almeno 3 anni, in cui uno dei due componenti non ha più di 35 anni e che nel 2015 o nel 2016 hanno acquistato un immobile da adibire a propria abitazione principale, è riconosciuta la detrazione del 50 per cento delle spese sostenute, entro il limite di 16.000 euro, per l’acquisto di mobili nuovi destinati all’arredo dell’abitazione principale;
  • Detrazione spese per dispositivi multimediali per il controllo da remoto – è riconosciuta la detrazione del 65 per cento delle spese sostenute nel 2016 per l’acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento e/o produzione acqua calda e/o climatizzazione delle unità abitative;