Una delle ultime rivoluzioni fiscali degne di nota è sicuramente da individuare nel 730 precompilato.

Nonostante le innumerevoli problematiche tecniche il governo rimane intenzionato ad abbattere ogni ostacolo, inserendo di anno in anno sempre più informazioni all'interno del modello precompilato. Con molta probabilità, a partire dal 2017, il contribuente non dovrà più preoccuparsi di raccogliere e consegnare fatture e scontrini medici al CAF o al professionista incaricato.

Abbiamo invece dei dubbi riguardo all'anno 2016: il primo anno (dati relativi al 2015) rappresenta una sorta di test, ed è chiaro che sia così per due ragioni. La prima è la scelta del legislatore di voler procedere con l'iniziativa, nonostante le chiare difficoltà, non solo dovute alle strette tempistiche, ma soprattutto all'inadeguatezza dei sistemi informatici, non ancora ben strutturati (e per nulla intuitivi). La seconda ragione si individua nella scelta del legislatore di prorogare l'applicazione del regime sanzionatorio, che decorrerà quindi dal 2017 (dati relativi al 2016). 

Questa semplificazione si traduce, come già si è capito, in un nuovo adempimento (qui le scadenze) che sorge però in capo ai professionisti. Questa volta tocca ai Medici e agli Odontoiatri che nell'anno corrente hanno emesso fatture.

I professionisti interessati potranno scegliere di gestire da soli tale nuovo adempimento o potranno delegare un professionista (commercialista, consulente de lavoro). 

Oggetto della comunicazione saranno tutte le spese che transitano normalmente tramite il sistema Tessera Sanitaria (Scontrini farmaceutici, ticket ospedalieri ecc) a cui si aggiungono le fatture rilasciate dai professionisti per prestazioni specialistiche (medici e odontoiatri).

Per l'anno 2016 bisognerà prestare molta attenzione: se si intende utilizzare il 730 precompilato sarà opportuno verificare che il totale delle spese mediche indicate combacino effettivamente con la somma delle nostre fatture e scontrini. 

La maggior parte dei contribuenti si troverà, in ogni caso, ancora obbligata ad implementare i dati contenuti nel 730 precompilato o a presentare il classico 730 ordinario. In questo caso l'attenzione cade sui controlli e le verifiche dell'Agenzia delle Entrate, la quale avrà modo di confrontare i totali dichiarati (spese mediche sostenute) con i dati già presenti nel suo archivio: rilevanti differenze potrebbero comportare accertamenti fiscali sull'intera dichiarazione dei redditi.