Dopo i recenti cambiamenti tesi a rendere il mercato del lavoro più flessibile, con il superamento delle rigidità previste dall’articolo 18 in favore di compensazioni di tipo economico, il legislatore ha conseguentemente proceduto ad un rafforzamento dei meccanismi di sostegno al reddito.

Arrivati a questo punto può essere utile una panoramica di quelli che sono stati e quelli che saranno gli interventi in questo ambito.

 

  • NASPI: lo strumento principe nell’ambito del sostegno al reddito è sicuramente la nuova assicurazione sociale per l'impiego (NASPI). Essa nasce dalla fusione tra la vecchie ASPI e MINI-ASPI. Si trattava chiaramente di una semplificazione necessaria e che viene accompagnata da un'altra novità: la durata massima passa da 18 a 24 mesi.
  • ASDI: oltre alla NASPI il legislatore, sempre nel Jobs Act, ha introdotto un nuovo strumento di sostengo al reddito, della durata massima di 6 mesi. Stiamo parlando dell'assegno di disoccupazione (ASDI). L'ASDI può essere attivata da quei soggetti che hanno già goduto della NASPI senza però esser riusciti a ricollocarsi sul mercato del lavoro: il godimento della NASPI, unito al mantenimento dello status di disoccupato, permetterà loro di accedere anche a quest'ultima forma di sostegno al reddito.
  • DISS-COLL: per la prima volta anche dei soggetti titolari di rapporto di lavoro parasubordinato si sono visti riconoscere il diritto a percepire una indennità di disoccupazione, più nello specifico la misura adottata tramite Jobs Act si è indirizzata verso i rapporti di co.co.pro., permettendo ai collaboratori che ne avessero i requisiti di presentare domanda per indennità di disoccupazione per i collaboratori con rapporto di collaborazione coordinata (DIS-COLL).
  • SIA: con il Consiglio dei Ministri del 28 gennaio, il Governo ha presentato una legge delega recante norme relative al contrasto alla povertà, al riordino delle prestazioni e al sistema degli interventi e dei servizi sociali. Nell’ambito di questo generale riordino, l'esecutivo prevede di introdurre un nuovo strumento universalistico di durata permanente rivolto a chi si trova in condizioni di difficoltà. Tramite esso verrà riconosciuto un sussidio pari ad 80€ mensili per componente del nucleo familiare con un tetto massimo di 400€. In questo modo si andrà a rendere strutturale il cosiddetto sostegno di inclusione attiva (SIA), misura introdotta in via sperimentale nel 2013 nelle 12 città italiane più popolose.