La circolare Inps n. 48 del 14 marzo 2016 interviene sugli importi massimi dei trattamenti di integrazione salariale, definendo quindi anche la retribuzione di riferimento dell’indennità di disoccupazione NASpI (1.195,00 €). A tale valore viene agganciato l'importo del cd. ticket di licenziamento: il contributo è pari a 489,95 euro per ogni anno di lavoro effettuato fino ad un massimo di 3 anni (l’importo massimo del contributo è pari a 1.469,85 euro per rapporti di lavoro della durata pari o superiore a 36 mesi).

Il ticket va corrisposto in caso di licenziamento di un lavoratore a con un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, compreso il rapporto intermittente, il tempo parziale ed i rapporti trasformati da tempo determinato a tempo indeterminato (in questo caso, il calcolo del contributo deve avvenire dal 1° giorno di lavoro a termine). Il ticket va calcolato tenendo conto delle frazioni di anno di anzianità dei lavoratori, nel limite massimo degli ultimi 36 mesi.

Il contributo è dovuto anche qualora il lavoratore non abbia maturato i requisiti soggettivi per l’accesso alla NASpI, ovvero il datore di lavoro è a conoscenza della ricollocazione del lavoratore presso altro impiego.

 

Casi in cui va versato il Ticket

  • Licenziamento per giusta causa
  • Licenziamento per giustificato motivo soggettivo
  • Licenziamento per giustificato motivo oggettivo
  • Licenziamenti disciplinari
  • Licenziamento di lavoratore intermittente (a chiamata), esclusivamente per i periodi lavorati che concorrono al computo dell’anzianità aziendale.
  • Dimissioni per giusta causa
  • Dimissioni intervenute durante il periodo di maternità
  • Risoluzione dell’apprendista al termine del periodo formativo
  • Risoluzione consensuale a seguito di procedura di conciliazione obbligatoria pre licenziamento GMO
     

 

Casi in cui NON va versato il Ticket

  • Dimissioni
  • Scadenza contratto a termine
  • Risoluzione consensuale
  • Licenziamento lavoratore domestico
  • Licenziamento di lavoratori assicurati presso la gestione INPGI (es. giornalisti)
  • Licenziamento operai agricoli
  • Lavoratori extracomunitari stagionali
  • Decesso del lavoratore
  • Licenziamento collettivo (fino al 31 dicembre 2016)
  • Licenziamento giustificato motivo per fine lavoro nel settore edile (fino al 31 dicembre 2015)
  • Cambio di appalto con riassunzione del lavoratore da parte del nuovo soggetto appaltatore (fino al 31 dicembre 2015)